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E’ ormai dal lontano 1999 che il nostro Gruppo, pian piano allargatosi assumendo anche il caratteristico nome Mozzanica beach, si occupa della gestione di un torneo di beach volley e del relativo contorno di intrattenimento.
L’idea, nata e continuata nel tempo come attività no profit, permette alle persone che compongono il nostro team, da sempre appassionate di sport, di fare del bene attraverso lo stesso evento sportivo, devolvendo parte dei proventi a diversi e svariati progetti sociali e umanitari.
Dal 2006 l’idea si ripropone e si allarga sotto forma di Associazione vera e propria: nasce la Mozzanica beach Asd. In quattro abbiamo intrapreso la via della burocrazia nella convinzione che solo coordinandoci si può continuare a crescere. Lo staff totale del Mozzanica beach conta ormai 25 persone e l’idea di lavoro di Gruppo è quella che per ora ci ha sempre aiutato a crescere di anno in anno. Non mancano le difficoltà ma l’affiatamento ormai rodato riesce a superare molte inconvenienze. Venirci a visitare al nostro evento di punta, ovvero il torneo di beach di Mozzanica,
rappresenta una delle nostre principali soddisfazioni: provare per credere
si diceva una volta. E noi manteniamo volentieri questo motto....
Marco Morini
– presidente – ex assessore allo Sport di Mozzanica è uno dei tanti
deviati alla pratica del beach (forse perché, vivendo a pochi passi
dalla piazza, luogo originario del Mozzanica beach, ci inciampò da
piccolino!). Ex giocatore di basket ricopre la carica di presidente
del Mozzanica beach Asd.
Svolge la professione di
funzionario commerciale per una multinazionale del settore birrario.
Ernesto
Camozzi – vice-presidente – collaboratore da anni del Mozzanica
beach, poco sportivo ma molto benefico (è infatti lui il responsabile
della nostra beneficenza), svolge la sua attività tradizionale per una
compagnia di telefonia cellulare.
Cesare
Capetti – segretario-tesoriere – iniziò a giocare per scherzo a
pallavolo a 15 anni. A 21 vinse il suo primo torneo di beach-volley e
da quel momento in poi la frittata fu servita. Ormai, alla soglia dei
trent’anni non conosce nemmeno lui di preciso la sua attività. Alla
fina qualcosa fa. All’interno dell’associazione cerca di occuparsi di
tutte le scartoffie che girano, nella speranza che il lavoro degli
altri proceda sempre a puntino.
Beppe
Legramandi – consigliere – dismessa l’attività di proprietario di
un bar ritorna anche lui all’idea che l’ha formato: l’evento non fine
a se stesso ma con un obiettivo ben preciso. Forse, a lungo andare, la
nostra catena genetica si rifà ancora a lui (visto che nella leggenda
si contempla che sia stato uno degli ideatori, con Don Davide, della
manifestazione). Si occupa attivamente di questo bellissimo sito da
lui creato e del merchandising della nostra associazione. |